Come To Sulcis

Villamassargia

Percorrendo la strada che collega Cagliari al Sulcis, si deve passare per il caratteristico paese di Villamassargia che conserva antiche tradizioni tessili. L’abitato è composto da circa 3500 persone ed è situato nella zona dell’Iglesiente.

Chiesa della Madonna del Pilar

Villamassargia Sardegna

La Chiesa della Madonna del Pilar è un edificio religioso che venne costruito nel ‘300 nel centro di Villamassargia.

La struttura  venne progettata dall’architetto Arzocco di Garnas ed edificata durante la Signoria Pisana del Conte Bonifacio dei Donoratico.

Nella facciata della chiesa si trova un’iscrizione che indica l’anno della costruzione, cioè il 1307. Nella prima parte della sua storia, sotto l’influenza pisana, venne dedicata a San Ranieri, patrono di Pisa appunto. Sotto la dominazione Aragonese, venne intitolata alla Madonna del Pilar, in quanto era venerata nella città di Saragozza in Spagna.

Nella chiesa ritroviamo aspetti costruttivi sia romanici che gotici: l’interno è a navata unica con volta  botte. L’edificio durante la sua storia ha subito numerosi rifacimenti, ma la facciata ha conservato l’aspetto originario, infatti è composta in arenaria, con rosone ed archetti ciechi a sesto acuto.

Una delle caratteristiche principali di questa chiesa è il campanile  a vela, che sovrasta la facciata, che è rimasto l’unico del suo genere in Sardegna senza aver avuto la necessità di un restauro.

Chiesa Madonna della Neve

La Chiesa della Madonna della Neve è il principale luogo di culto del paese di Villamassargia. La struttura ha conosciuto tre fasi costruttive:

  • l’impianto originario risale ai primi decenni del XIII secolo
  • una ristrutturazione successiva di qualche decennio
  • una terza fase alla fine del XVI secolo.

Alla prima fase di costruzione della chiesa sono riferibili l’aula a tre navate e i tozzi pilastri di derivazione cistercense. Risale alla seconda fase l’alzato della navata centrale con le mensole a sostegno della copertura lignea. Nella terza fase fu modificato, ampliandolo, lo spazio interno in forme gotico-catalane, riconoscibili nel presbiterio e nelle cappelle laterali, quattro per lato, voltate a botte. Fu trasformata anche la facciata, che presenta il tipico coronamento orizzontale merlato e tracce del rosone.

Il prospetto si discosta dalla tradizione gotica per il sapiente uso di un modulo quadrato che conferisce alla facciata proporzioni rinascimentali. Nella liscia superficie muraria, caratterizzata dalla sobria differenziazione delle tonalità della pietra trachitica, sono inseriti elementi di archetti polilobati, caratteristici del Gotico fiorito, che, con tutta probabilità, costituivano la decorazione architettonica della più antica facciata.

Villamassargia Sadregna

Il portale a tutto sesto, incorniciato da due semicolonne lisce, è sovrastato da un timpano curvilineo spezzato per l’inserimento di una finestra rettangolare, che taglia a metà anche il soprastante rosone; all’interno si trova un pregevole altarino ligneo settecentesco.

S'Ortu Mannu

Villamassargia Sardegna

Il territorio di Villamassargia custodisce una preziosa gemma dal punto di vista ambientale: si tratta dell’uliveto storico di S’ortu Mannu.

Situato a circa 4 km dal centro abitato, si estende per circa 13 ettari, sotto la collina sormontata dalle rovine del Castello di Gioiosa Guardia.

Il parco naturale è composto da circa 700 piante di ulivi plurisecolari, che vennero innestati tra il 1300 e il 1600.  

Tra tutti gli ulivi secolari, spicca quello che viene comunemente chiamato Sa Reina, la Regina in lingua sarda. L’antico alberto è circondato da uno steccato, ed ha un fusto con una circonferenza di ben 16 metri, un vero e proprio monumento naturale.

I primi ulivi furono anticamente piantati dai monaci benedettini e anche i Pisani in epoche successive, esortarono la popolazione locale ad innestare gli olivastri, concedendogli la proprietà una volta piantati.

Nel 1999 il comune di Villamassargia ha acquistato tutti i terreni del parco per proteggere e conservare questo patrimonio secolare. Da allora ogni olivo viene affidato per 99 anni al rispettivo proprietario originale, quindi ogni famiglia custodisce un esemplare all’interno del parco. Ogni alberto viene identificato con delle lettere incise sui tronchi che indicano le iniziali del capofamiglia.

In onore di questa tradizione millenaria che si tramanda nel tempo, ogni anno l’ultima settimana di ottobre, si svolge la Sagra delle olive.

Castello di Gioiosa Guardia

Le origini del Castello di Gioiosa Guardia, nella colline di Villamassargia, non sono certe.

Le ipotesi sulla sua costruzione sono due:

  • La prima è che venne costruito per volere dei Della Gherardesca che divennero padroni di tutta la parte sud occidentale della Sardegna, dopo la suddivisione del Giudicato di Cagliari del 1258.
  • La seconda ipotesi è che la sua costruzione risalga al XII secolo durante il regno di Guglielmo I Salusio IV.

La fortezza sorge al confine tra i territori della curatoria del Cixerri e quella del Sulcis e  per lunghi periodi ci fu una guerra tra gli eredi dei Della Gherardesca per il dominio di tutti i territori.

Il maniero assunse nuovamente una funzione militare dopo la guerra tra il Giudicato di Arborea e il Regno di Sardegna.

Molti documenti testimoniano infatti, la conquista e occupazione temporanea della rocca da parte di Brancaleone Doria, marito di Eleonora D’arborea.

Villamassargia Sardegna

Finite le guerre per la spartizione dei giudicati, dopo la conquista degli Aragonesi, passò in mano a diversi feudatari.

La Storia

Il territorio di Villamassargia è abitato dall’uomo sin dal neolitico, come ampiamente dimostrato dai ritrovamenti delle tombe ipogeiche chiamate comunemente domus de janas.

Sono numerosi i nuraghi, tra cui quello di Santu Pauli e Monte Exi, e le tombe dei giganti lasciati dalla civiltà nuragica.

In epoca romana venne costruito l’acquedotto di Caput Aquas, che riforniva Cagliari, allora Carales, e alcune fonderie. Il nome del paese infatti deriva dal latino e dovrebbe significare “Villa” (paese) e “Massaria” (da mansus o manso).

Grazie alla fertilità dei suoi terreni Villamassargia divenne uno dei villaggi più popolosi del Sulcis-Iglesiente, sino alla nascita di Villa di Chiesa, l’attuale Iglesias.

I monaci benedettini nel XII secolo costruirono la chiesa romanica di Santa Maria della Neve, grazie alle concessioni ricevute dai giudici di Cagliari. In questo stesso periodo molto probabilmente venne costruito il Castello di Gioiosa Guardia.

Nel 1258 cadde il giudicato di Cagliari e il territorio di Villamassargia passò sotto il dominio dei Della Gherardesca. Intorno al ‘300 ci furono vari scontri interni tra i Della Gherardesca, per la dominazione di tutti territorio circostante. Al 1307 risale la costruzione della chiesa gotico-romanica della Madonna del Pilar, intitolata originariamente a San Ranieri, patrono di Pisa.

Durante la lunga guerra tra pisani e aragonesi il territorio del paese passò più volte da una parte all’altra sino a passare alla fine definitivamente sotto l’autorità degli spagnoli. Sotto il dominio aragonese venne il territorio del paese fu dato in feudo a diversi feudatari, sino all’abolizione dei feudi nel 1839.

Si arrivò quindi all’Unità d’Italia, dove Villamassargia contava circa 1800 abitanti.