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Domusnovas

Il paese di Domusnovas si trova nelle regione dell’Iglesiente ed è conosciuto per la presenza delle famose Grotte di San Giovanni, quindi spesso noto come il paese delle  grotte. Il paese ha complessivamente più di 6000 abitanti, e si trova ad una decina di chilometri dalla cittadina di Iglesias.

Grotte di San Giovanni

Domusnovas Sardegna

Le Grotte di San Giovanni sono sicuramente uno dei principali luoghi da visitare all’interno del territorio di Domusnovas. Con i suoi 850 metri è una delle più lunghe gallerie naturali d’Europa ed un eccezionale fenomeno carsico. Gli studi ne attribuiscono la formazione al cedimento di una enorme massa calcarea del monte Acqua.

Il nome della grotta deriva dalla presenza di una cappella medievale al suo interno dedicata a San Giovanni. L’edificio venne demolito per permettere la costruzione della nuova strada e venne sostituita dall’omonima Chiesa campestre di San Giovanni che si trova nei pressi dell’ingresso sud della grotta.

 

Il suo ramo principale, detto Bobore, è caratterizzato da ampie sale e da grandi concrezioni a vaschetta. Il ramo secondario, ancora oggi oggetto di studi, è interamente attraversato dal rio detto “Su stampu de Pireddu” che raccoglie le acque delle vallate a monte e tra cunicoli e tunnel si sviluppa per  circa 2 chilometri.

All’interno della grotta oltre alle possenti mura preistoriche, demolite nell’800 per la costruzione della strada di cui oggi sono visibili i resti, sono stati rinvenuti anche numerosi reperti archeologici: si tratta principalmente di cocci di vasellame, a testimonianza che la cavità era utilizzata come rifugio.

Rappresenta l’unico caso in Italia ed uno dei tre al mondo, di cavità naturale interamente percorsa da una strada carrozzabile insieme alla Grotte du Mas-d’Azil, nei Pirenei in Francia e al Grand Arch delle Jenolan Caves, a Oberon in Australia.

La strada asfaltata che la attraversa, fu costruita nel XIX sec. per collegare Domusnovas alla valle d’Oridda e per facilitare il trasporto del materiale dalla miniera di Sa Duchessa.

Dal 2000 è stata chiusa al traffico perché riconosciuta monumento naturale dalla Regione Autonoma della Sardegna, quindi sottoposta a vincolo.

Oggi la cavità è percorribile a piedi, grazie ad un impianto di illuminazione all’avanguardia.

La Grotta di San Giovanni viene spesso utilizzata per arrampicate sportive da appassionati che provengono da tutto il mondo, grazie alle sue imponenti pareti nei due ingressi.

Chiesa Campestre di San Giovanni

Nei pressi dell’ingresso della Grotta di San Giovanni, meta più visitata di Domusnovas, troviamo la Chiesa campestre di San Giovanni.

La chiesa venne costruita nell’800, e si trova immersa nel verde delle montagne del paese. La sua edofocazione venne fatta per sostituire la cappella dedicata a San Giovanni che si trovava nella parte Nord della grotta. Quest’ultima fu distrutta nel 1830 per costruire la strada che attraversa la cavità.

La festa dedicata a San Giovanni si festeggia dal 24 al 26 giugno a Domusnovas. In questa occasione la statua del santo che si trova nella Chiesa della Beata Vergine Assunta viene portata in processione su carri trainati da buoi addobbati di fiori e tessuti ricamati, sino alla Chiesa campestre di San Giovanni.

In questo luogo di culto, per due giorni, vengono celebrati riti religiosi e altre manifestazioni. Questa sagra è molto antica e porta con sé tutte le caratteristiche della cultura sarda.

Domusnovas

Nuraghe Sa Domu de S'Orcu

Domusnovas Sardegna

 

Il complesso nuragico di San Domu de S’orcu si trova nella periferia di Domusnovas ed è la più importante testimonianza della presenza della civiltà nuragica sul territorio. L’edificio risale al 1600 – 1000 a.C. ed ha una circonferenza complessiva di 148 metri.

La zona è stata edificata in fasi successive, e si tratta di un nuraghe trilobato, composto da tre torri poste attorno ad un mastio centrale. All’interno del mastio si trova una scala interna che porta al piano superiore ed è racchiuso in un cortile protetto da un antemurale con altre cinque torri.

L’ingresso del nuraghe è posto verso sud est e porta ad un cortile dove sono stati ritrovati resti di lavorazione del bronzo.

Le mura di cinta, dello spessore di due metri e mezzo, sono composte da blocchi di quarzite che provengono dal vicino monte Marganai.

Collegati alla struttura troviamo ulteriori resti murari appartenenti al villaggio nuragico che circondava la costruzione principale.

Chiesa della Beata Vergine Assunta

Le funzioni religiose nel paese di Domusnovas vengono svolte principalmente all’interno della Chiesa dedicata alla Beata Vergine dell’Assunta, patrona del paese.

Volgarmente viene chiamata Chiesa di Santa Maria Assunta, oggi è la sede della Confraternita della Madonna Addolorata.

Alle origini l’edificio si trovava nella periferia a sud dell’abitato e venne costruita come cappella del cimitero medievale, circondata dalle mura pisane.

Nell’800 ci fu un grosso incremento demografico, ed essendo la Chiesa della Beata Vergine dell’Assunta l’unica nella quale si praticava l’eucaristia, venne ampliata  improntando la pianta da mononavata a l’attuale pianta a croce latina e costruita la volta a botte.

Durante uno degli ultimi restauri, sono state trovate le prime fondamenta risalenti al 1200. Mentre a circa due metri di profondità sotto il pavimento, sono state ritrovate tombe risalenti all’epoca romana

Con il passare degli anni il centro abitato ha continuato ad estendersi e la chiesa assunse sempre più una posizione centrale. Oggi infatti costituisce il centro nevralgico del paese di Domusnovas.

Chiesa di Santa Barbara

Domusnovas Sardegna

L’economia del paese di Domusnovas anticamente si basava quasi esclusivamente sull’attività mineraria, per questo motivo venne costruita la Chiesa di Santa Barbara, protettrice dei minatori e degli artificieri.

L’edificio venne costruito verso la fine del XIII secolo, dove un tempo si trovava il centro del paese.

Nel 1600 venne fatto un restauro, che ha portato alla costruzione di colonne e archi a diaframma per il sostegno della copertura in legno, oltre  rinforzo delle nicchie che si trovano ai lati dell’altare maggiore.

Oggi dell’antica chiesa medievale rimane solo parte della facciata, il muro sud con dei caratteristici contorni in trachite che poggiano su uno zoccolo rialzato dal suolo. Risalgono al XVII secolo anche un portale lunettato che si trova nel lato nord ed una preziosa acquasantiera in calcare.

La Storia

I resti di due mura ciclopiche utilizzate per chiudere l’ingresso delle Grotte di San Giovanni,demolite nel corso del XIX secolo, sono la dimostrazione che il territorio di Domunsonvas è stato abitato sin dal neolitico.

La più importante testimonianza della civiltà nuragica invece è indubbiamente Sa Domu ‘e So’Orcu, che si può ancora oggi visitare nella periferia del paese.

Il paese odierno ha molto probabilmente origine nel periodo giudicale, quando vennero fondati nuovi insediamenti detti villenove o domusnovas, da cui ne deriva il nome.

Nel 1257 alla caduta dei giudicati, la zona venne occupata dai Pisani e data in concessione al conte Ugolino della Gherardesca. Il conte Ugolino si stabilì a Domusnovas dove costruì una rocca cinta da mura, e venne incentivata l’attività mineraria.

Nel 1324 il Sulcis-Iglesiente venne occupato dagli aragonesi e quindi entrò a far parte del Regno di Sardegna. In quest’epoca il territorio dei paese venne concesso in feudo a diversi nobili, sino al 1839 quando furono aboliti i feudi.

Nell’800 l’economia di Domusnovas era quasi esclusivamente basata sull’attività mineraria, sino alla metà del ‘900 quando questo settore andrò in crisi e chiusero la maggior parte delle miniere.